BoForAll (Bologna per tutti) è la app che ha l’obiettivo di aiutare persone con disabilità a orientarsi nei luoghi culturali della zona universitaria. A questa si aggiungono una serie di mappe tattili, situate in piazza di porta Ravegnana.

Ideate all'interno del progetto europeo H2020 ROCK (Regeneration and Optimization of Cultural heritage in Knowledge and creatives cities) che vede coinvolti Comune di Bologna e Fondazione Innovazione Urbana, con lo scopo di rendere la città sempre più accessibile e inclusiva rinnovando il concetto di "visita guidata", anche in vista della candidatura di Bologna al premio europeo città accessibile 2021 (Access city Awards). 

Le mappe tattili, posizionate ai piedi delle due Torri, saranno rivestite di una speciale pellicola prodotta con nanotecnologie al titanio che impedirà il trasferimento di virus e batteri tra gli utenti che, per utilizzarla, dovranno necessariamente toccarla con le dita

La app potrà essere utilizzata da tutti: in primis da chi ha una disabilità visiva, perché tutte le indicazioni proposte possiedono una corrispettiva traduzione vocale, ma anche da chi ha un deficit uditivo, perché le informazioni scritte saranno corredate da traduzioni video in LIS (Lingua Italiana dei Segni). Anche chi ha una disabilità motoria potrà fruire dei vantaggi della app, che rileverà i tratti di pavimentazione sconnessa o i possibili ostacoli sul cammino.
La navigazione della app sarà disponibile anche in lingua inglese, per poter essere utilizzata dai turisti.
Sarà inoltre utile anche alle nuove matricole e a tutti quei ragazzi che si avvicineranno per la prima volta alla zona universitaria e che avranno bisogno di essere guidati nei luoghi della cultura.
 

Il percorso di progettazione ha coinvolto le diverse realtà del territorio mettendo insieme le esigenze delle tante associazioni che si occupano di disabilità in città.
Si è trattato di uno sforzo di 
immaginazione, di pianificazione e sperimentazione sul campo di un sistema nuovo, che potesse andare oltre lo standard.

Un punto di partenza, verso una realtà urbana più partecipata, sostenibile e creativa, dove le città non sono fatte solo di luoghi, ma anche di persone che vivono quei luoghi e che ne preservano l’importanza.